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martedì 4 giugno 2013

Finale Ligure: il viaggio in single speed - L'idea matta

Le idee matte... sono uno specialista di idee matte.
Non si tratta di idee da fuori di testa, intendiamoci; una buona dose di realizzabilità queste la mantengono. Per questo motivo, trovo sempre qualcuno con cui condividerle.
L'anno scorso ho lanciato la proposta della Traversata Alpina, e la si è fatta, con Dario, in 26 giorni di bici. Un'avventura impegnativa, ma decisamente appagante.

Questa volta il mio viaggio nasce dalla 24H di Finale Ligure.
Son già stato alla 24H di Finale, è una gara non gara, il percorso è molto bello, ma dopo l'esperienza in solitaria, non so quanto l'evento abbia ancora da offrirmi. Marcello mi invita a partecipare in gruppo con loro. Sicuramente c'è da divertirsi, ma si può fare qualcosa di più. Ad esempio si può giungere a Finale Ligure in bicicletta, da casa.

Nei giorni successivi alla mia iscrizione, l'applicazione Google Earth rimane aperta per parecchie ore, mentre viaggio virtualmente da Cremona verso la Liguria, poi lungo l'Alta Via dei Monti Liguri, fino al punto d'arrivo, che poi è anche il punto di partenza per la gara.

Non impiego molto a disegnare una prima traccia colorata.
Cremona-Piacenza-Rivergaro: fin qui è tutta pianura; conosco strade tranquille, lontano dal traffico. Poi arrivano le colline e le prime salite; tra cui anche salite impegnative. Si percorrono strade sterrate, stradine panoramiche, nel bosco. Qualcosa di simile l'ho già fatto con Dario e Seby in direzione della Via del Sale, che da Varzi raggiunge il mare. Quello, non fu un viaggio fortunato, complice anche il cattivo tempo.

Correggo qualche tratto della traccia che avevo registrato, poi, da Varzi, ricomincio da zero. Terre ignote. La cosa mi stuzzica, mi piace. Non bado tanto ai particolari in quanto son disposto a tutto pur di rimanere su strade sterrate. In effetti che avventura sarebbe lungo una via direttissima, comoda, alla portata di tutti. Su quelle strade si viaggia in auto, io sono in MTB.

Una volta pronta, pubblico la traccia per mostrarla agli amici e incomincio a parlare con loro del mio viaggio, della mia avventura. Con loro spesso condivido il desiderio di evasione, di fuga dalla routine, dal lavoro, dallo stress, dai problemi quotidiani. Un conto però è condividere un sogno, un conto è realizzarlo insieme. Inaspettatamente Andrea, detto "il Baffo", mi fa presente l'intenzione di aggregarsi al mio viaggio. È molto determinato, e nel giro di qualche giorno mi conferma la cosa, ed inizia a procurarsi l'attrezzatura che gli manca per la bici e per campeggiare. Il suo gesto "pazzo" finisce col coinvolgere anche due Paolo: Bertelli, cicloturista affermato e uomo dai mille gadget e Paolo Spagnolo, avvocato che deve staccare la spina dal lavoro e prendere una boccata d'aria fresca.
La creatura del "Perse" farà al caso loro? Avanti con le scommesse...

La cosa interessante è che il viaggio si farà in single speed, precisamente con la bici ed il rapporto che useremo a Finale Ligure, per la 24H.

Mesi e mesi a chattare su Skype, a fremere in attesa di partire. Si leggono su internet gli articoli scritti dagli ultralight bike tourers, per ottenere il maggior numero di informazioni relative all'attrezzatura, ai bagagli da stipare nelle borse fissate alle bici. Occorre portare il meno possibile, per non appesantire troppo il mezzo, ma non si può rinunciare proprio a tutto. L'antiacqua, i vestiti da bici, quelli da sera, il sacco a pelo...
È per questo che serve l'attrezzatura ultralight: si può avere quello che serve, senza caricarsi come muli.

Quando i giorni alla partenza si contano sulle dita di una mano, incominciamo a saltellare sulle sedie dall'agitazione e per stemperare un po' gli animi, passiamo il week end col ValpoTour.
Mario è l'organizzatore dell'evento e questa edizione è proprio grandiosa: saranno presenti tanti bikers e c'è grande attesa per il giro che si farà quest'anno. Sono ospite di Fabio e Silvia per tutto il week end, e dopo il bel giro di sabato, la sera si è ospiti di Tiziano Zullo per la super festa con grigliata. Una bellissima serata in compagnia, trascorsa in assoluta spensieratezza. La domenica successiva invece è caratterizzata da forti piogge che purtroppo fanno saltare la pedalata del Valpotour. Così si riposa davanti alla tv, guardando i professionisti impegnati nella tappa del Giro d'Italia.

Domani mattina, lunedì, i Tre Moschettieri, Andrea e i due Paolo, partiranno da Verona, diretti a Cremona dove si fermeranno la sera da Spiedo. A me toccherà lavorare e preparare tutto per martedì: sarà la giornata più stressante per il sottoscritto, fisicamente al lavoro, ma con la mente in viaggio...
Lunedì ricevo qualche telefonata e messaggio dai viaggiatori. La pianura, con il rapporto 32x21/22 montato in previsione delle salite, si rivela davvero massacrante, ma gli intrepidi singlespeeders, sotto un sole cocente, si avvicinano senza esitazione alla meta di oggi. Fanno tappa dallo "Zio", dove scoprono di pedalare mountain bikes del genere "Alpen Cross". Questa notizia incredibile, condizionerà positivamente il nostro viaggio, stimolando la nostra mente, la nostra fantasia, rallegrandoci, come si vedrà, in parecchi momenti.

La bici è pronta: sono agitato e carico come una molla. Dopo aver ultimato il setup della mia Surly Karate Monkey vado a trovare i miei compagni di viaggio a casa di Spiedo. Sono rossi come peperoni, dopo essere stati bruciati dal sole per l'intera giornata. Il tempo ultimamente è molto ballerino e si spera vivamente che le condizioni rimangano soleggiate il più a lungo possibile. Ben vengano le scottature, l'importante è che non piova.

Una volta a letto, faccio mente locale sulla mia attrezzatura, poi mi distraggo e penso al fatto che saremo in quattro, che siamo dei grandi, che il nostro viaggio sarà bellissimo, e che ci divertiremo un sacco, ne sono sicuro...
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