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mercoledì 12 novembre 2014

Tuscany Trail_2014_5° giorno

Non si potrebbe rimanere in questo posto per sempre? No, non si può.
Però ci facciamo coccolare ancora un po' con una colazione epica. Torte, biscotti, pane e marmellate fatte in casa, tè, caffè latte e spremute; c'è di tutto. Ci ricarichiamo per bene prima della partenza, che avviene regolarmente per tutti, tranne che per il sottoscritto, che si accorge di aver preso una spina nel copertone posteriore e che deve innanzi tutto riparare la foratura.

I miei compagni di viaggio partono; io li raggiungerò poco dopo. Salutiamo quindi questo bellissimo posto ed i nostri amici Ausilia e Sebastiano che ritornano a casa.
Vista la bellissima giornata, oggi anche Daniele pedalerà con noi; un tocco di allegria in più nel gruppo.  Percorriamo le strade bianche dell'Eroica, delle magnifiche sterrate sulle colline sempre più verdi. A Buonconvento facciamo una sosta caffè e subito dopo una seconda sosta per sostituire le pastiglie dei freni di Paolo ed acquistare qualche camera d'aria di scorta.
Poi arriviamo a San Quirico d'Orcia dove Daniele si lancia a tutta velocità lungo la celebre curva delle Mille Miglia, per poi parcheggiare la bici assieme a noi, nella piazzetta del paese, per la pausa pranzo.

Grazie al Tuscany Trail abbiamo l'opportunità di visitare tante bellissime località, di attraversare bei paesi e borghi caratteristici. Chi come noi ha vissuto questo evento con tranquillità, non ha solo pedalato, ma ha avuto modo di fare del vero e proprio cicloturismo.
Ricordo che sotto una bomba d'acqua, a Firenze, non vedevo l'ora di scappare dalla città; anzi, avrei voluto scappare dalla Toscana e rientrare a casa. Invece con questo sole è un vero piacere stare in giro in questi posti.

A Pienza, altra ciliegina di questo nostro bel paese, facciamo un bellissimo incontro con la musica ed il fascino prorompente di Barbara, un'abile flautista. Martino ovviamente documenta tutto mentre i Lobos sono incantati.
Il Baffo sprizza energia da tutti i pori, dietro di lui Daniele se la ride. Dopo il concerto si abbandona Pienza e si riprende a pedalare verso sud, verso Capalbio, mitica località dove si produce un -famoso formaggio- appunto il Capalbio DOP. Non vediamo l'ora, soprattutto Bertelli, di spalmarne (è un formaggio morbido) in abbondanza su del buon pane toscano precedentemente abbrustolito sulla griglia e irrorato d'olio EVO Bertelli (non lo sapevate? Bertelli è una rinomata marca d'olio).

Qui in Toscana c'è un'abbondanza di strade bianche e questa è una grande risorsa per i ciclisti che apprezzano viaggiare su percorsi tranquilli, lontano dalle classiche rotte automobilistiche. Daniele però si lascia trasportare dall'euforia della discesa e prosegue su asfalto, saltando un bivio.
Poco dopo lo ritroveremo, stanco ed affaticato, per averci rincorso per un bel tratto di strada, fuori dalla rotta del Tuscany Trail.

La giornata è ancora lunga ed i chilometri da percorrere prima che il sole cali sotto l'orizzonte, rimangono ancora tanti. La salita a Radicofani è piuttosto lunga ed impegnativa ed io inoltre incappo nell'ennesima foratura. Lascio proseguire i miei amici, mentre io con calma provvedo alla riparazione della gomma. Fisicamente sono in forma e recupero il gap con i miei amici prima di arrivare in paese.
Io ho una gran voglia di frutta fresca e facciamo dunque una merenda a base di frutta, non buonissima purtroppo, ma comunque rinfrescante e tonificante. Rimarrà nella storia il rutto che mi è uscito spontaneamente dopo l'abbuffata, e la risata di tutti quanti per il verso disumano.

La sera si fa avanti, così come la stanchezza, ma il gruppo prosegue allegramente il suo viaggio fino all'albero. Quale albero? L'albero che all'improvviso vediamo precipitare davanti ai nostri occhi, a breve distanza da Daniele, rimasto impietrito di fronte alla scena. La strada era stata chiusa al traffico per le abbondanti piogge dei giorni passati ed una pianta pericolante veniva abbattuta da alcuni operai proprio in occasione del nostro passaggio. Una disattenzione che avrebbe potuto costarci molto cara, ma fortunatamente non è accaduto nulla.

Questa sera pedaliamo anche dopo il tramonto, fino a Pitigliano, un'opera d'arte di paese, un'altra meraviglia di questa sorprendente Toscana. Abbiamo trovato delle stanze in un albergo e dopo esserci lavati ci rechiamo in pizzeria per cenare. Siamo stanchi e provati da questa lunga giornata in sella, ma sui nostri volti sono dipinti dei magnifici sorrisi. Un'altra meravigliosa tappa di quest'avventura se n'è andata; questo viaggio ci regala bellissimi momenti e grandi soddisfazioni. Domani dovrebbe essere l'ultimo giorno...


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